Il crepuscolo dei sondaggi
Pubblicato su Articoli e Comunicati, Sistema Turistico
31 Gennaio 2009
Chi alza il telefono per rispondere agli intervistatori? Chi risponde al telefono fisso durante le ore pasti? Sempre meno persone, che non corrispondono al profilo della popolazione. E noi, pur “compensando” professionalmente le risposte, vediamo ridursi la validità delle interviste. Si sussurra che vi siano sondaggisti “scoppiati” che quotano le interviste telefoniche 2 euro l’una e altri che interpellano le persone sul telefono cellulare. Forse non è vero, ma è vero che l’affidabilità del metodo CATI è crollata e che i sondaggi realizzati con interviste dirette a persone anziane (le sole ormai che rispondono al telefono fisso) non sono più affidabili. Gli italiani disponibili a farsi intervistare in piedi, al bar o per strada sono rarissimi e non ci sono quelli disposti a sedersi dieci minuti per un’intervista classica “metodo Gallup”. I sondaggisti però continuano a spopolare sulle reti televisive: non è che si siano rifugiati nelle “interpretazioni” di campioni statistici impropri, concludendo con risultati finali inventati o inaffidabili?
Nel turismo i sondaggi che funzionano non sono più quelli telefonici, adesso bisogna rivolgersi ai panel rappresentativi di operatori e di aziende collegate all’ospitalità.
Torna alla Newsletter Trademark Trends – N° 1 – Gennaio 2009, Anno XXIII


Lascia un commento
Devi essere logged in to post a comment.