Festività = 14 giorni di paralisi
Pubblicato su Articoli e Comunicati,Sistema Turistico
31 gennaio 2009
A proposito dell’arte italiana di arrangiarsi, durante le recenti festività natalizie, che dovevano essere di crisi economica, di paura, di anticipi di recessione e di timori per il proprio posto di lavoro, i lavoratori dipendenti (e non solo) hanno approfittato per regalarsi un magnifico ponte di 2 settimane. Buona parte dell’Italia ha smesso di lavorare martedì 23 dicembre per riprendere il 7 gennaio. Perché il 24 dicembre era la vigilia di Natale e sabato 27 già faceva “ponte”. Il 29 e il 30 dicembre 3,8 milioni di italiani si sono ammalati (influenza, tosse, mal di gola …). Ma chi è tanto pazzo da tornare al lavoro il 31 dicembre? Arrivati a venerdì 2 gennaio: sono stanco, ne approfitto e resto a casa. Stessa cosa lunedì 5: se martedì è festa (l’Epifania) il lavoro non c’è e andare in ufficio non serve … mi riposo.
L’anno della depressione è cominciato così con due settimane di vacanza e di allegria collettiva. Forse, in febbraio come dicono tanti, il lavoro sarà davvero meno e allora i “furbetti” di queste festività resteranno a casa per molte settimane.
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