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Alta cucina e solidarietà, il premio del Gruppo Virtuale Cuochi Italiani

Pubblicato su Articoli e Comunicati

14 febbraio 2008

E’ Alessandro Colombis lo chef dell’anno 2007 del Gvci – Gruppo Virtuale Cuochi Italiani – la prima e unica organizzazione spontanea degli chef italiani nel mondo e luogo di ritrovo sul Web. Motivazione del premio, aver profuso il suo impegno nella gestione – (gratuita) per 8 mesi – della la scuola alberghiera “albergo Don Bosco di Sihanukville”, fondata da Fratel Roberto Panetto, Padre Carlo Velardo e i loro confratelli salesiani che lavorano in Cambogia in aiuto dei più deboli. Lasciando il suo lavoro a Shangai. E’ stato proprio Don Carlo Velardo a richiedere al GVCI  il bisogno di volontari ed è stato Alessandro a rispondere con tanta generosità all’appello ed ora si trova al Don Bosco per aiutare i giovani della scuola alberghiera a formarsi una professione. Il Gvci è presente in 65 paesi disseminati nei cinque continenti, la rete rappresenta la ventunesima regione culinaria italiana, aperta a coloro che condividono a livello professionale, le problematiche dei cuochi. Esserne parte vuol dire partecipare alle discussioni inerenti alle problematiche della cucina italiana nel mondo. Gli scopi del Gruppo sono quelli di creare innanzitutto, attraverso il Forum on line, un canale di discussione permanente e di confronto di idee tra gli iscritti, ma anche di promuovere una rete di conoscenze e solidarietà tra gli chef italiani all’estero e, infine, di contribuire allo sviluppo dei prodotti e delle tecniche della cucina italiana. Il tutto, senza scopo di lucro. La cucina italiana è senz’altro la più amata nel mondo, la più popolare. I ristoranti che si propongono come italiani sono oltre settantamila. E non è più solo la cucina degli emigrati. Nel solo Giappone ci sono oggi tremila sedicenti ristoranti italiani, a Mumbai aprono dieci pizzerie italiane al mese, a Seoul e Shanghai ci sono Scuole che formano cuochi coreani o cinesi di cucina italiana.
Per saperne di più www.gvci.org



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